Descrizione del punto di immersione nell’Area Marina Protetta del Promontorio di Portofino

Sotto una piccola descrizione dell’immersione tipo in questa location, aspettiamo di raccogliere le vostre una volta fatta l’immersione con noi, i racconti più interessanti verranno inseriti nel nostro sito e condivisi sui social con altri sportivi legati alla nostra meravigliosa passione.

Considerata la morfologia del fondo e la sua posizione, quest’ immersione e senz’ altro tra le più versatili e ricche di pesce di tutto il promontorio. Si può sceglire tra un itinerario in acqua bassa seguendo la linea costiera, oppure di scendere in profondità; gli ultimi massi prima della distesa fangosa sono a 65 metri. In ogni posizione comunque, abbiamo abbondanza di tane e fessure che si sono decisamente ripopolate negli ultimi anni. Non è necessario andare profondo per incontrare il pesce, infatti la zona migliore e quella compresa tra i 20 e i 30 metri. Non è necessario seguire un percorso, basta scendere lungo la catena della boa di segnalazione, fino al suo corpo morto, che già ci troveremo in un bellissimo punto di osservazione: verso il largo la roccia forma dei gradoni ricoperti di gorgonie e corallo, mentre le volte delle grotte sono tappezzate di gialli madrepolari. Nuotando verso la costa e nascondendosi tra i massi, l’ incontro con i dentici sarà assicurato. Quando il mare è mosso la quantità di pesce aumenta in modo sorprendente: folti branchi di saraghi, che si mescolano a dentici e orate che si avvicinanano cautamente. A volte si scorge anche un numeroso branco di ricciole di buona taglia, nuotare a mezz’ acqua. Sul lato interno della punta invece, all’inizio dell’estate, potremo trovare numerose tane con grossi polpi, intenti a ossigenare le loro uova.

Difficolatà Media

Il Faro