Descrizione del punto di immersione nell’Area Marina Protetta del Promontorio di Portofino

Sotto una piccola descrizione dell’immersione tipo in questa location, aspettiamo di raccogliere le vostre una volta fatta l’immersione con noi, i racconti più interessanti verranno inseriti nel nostro sito e condivisi sui social con altri sportivi legati alla nostra meravigliosa passione.

E’ la seconda secca del Promontorio di Portofino, ma molto più vicina alla costa rispetto alla secca dell’ Isuela. Più facile da individuare, in quanto il cappello della secca si trova a solo 4 metri dalla superficie e quindi spesso visibile. E’ separata da terra da un canalone profondo 20-22 metri, nel quale alcuni massi offrono rifugio alle specie che abitano la zona: saraghi, capponi, musdee, ma anche cernie, che negli ultimi anni sono ritornate ad essere presenti in grande numero. La secca ha la forma di un cono, dove abbiamo la profondità massima all’esterno, verso il mare aperto, a 40-45 metri. Il lato di ponente è il più digradante e meno interessante dal punto di vista naturalistico. A partire da 30 metri di profondità, sono presenti le paramuricee (gorgonie rosse), che diventano più fitte scendendo in profondità. Il lato migliore comunque è quello orientale, meno profondo, dove troviamo le pareti ricoperte da eunicelle e alcune propaggini che si innalzano da 20 metri fino al cappello della secca. Qui nelle spaccature troveremo cernie, murene e saraghi, mentre in acqua libera lo spettacolo continua con dentici di buona taglia ed enormi branchi di saraghi pizzuti.

Difficolatà Esperto

Secca Gonzatti